Dal vivo e dal vero
Maggio. Tempo d’uscite con le scuole.
E anche tempo d’uscire da certi vecchi schemi, con il conduttore “esperto” che precede il gruppo, indica, illustra, spiega… mentre i ragazzi, poco alla volta, perdono il filo e, per fortuna, si lasciano distrarre dalle meraviglie che li circondano.
Allora, a tratti, si prova a invertire il senso della marcia.
Conducono loro. Sorvegliati, certo, ma liberi di osservare, di scegliere dove posare lo sguardo, di fermarsi su un dettaglio, un rumore, una traccia, una forma di montagna, una pianta, un animale, un riflesso d’acqua o semplicemente su uno stato d’animo.
Si procede a varie scale, dal lichene alla parete, dalla pietra al ghiacciaio.
Si condividono intuizioni e stupori, poi, solo dopo, si prova insieme a decodificare, a collegare, ad andare più a fondo.
Per oggi libri, schede e immagini restano a casa, qui è tutto dal vivo e dal vero.
Con l’energia che si modula con momenti di gioco, di silenzio, di sorriso e libertà.
E forse in questi istanti, in quella piccola parte d’imprevisto e d’attenzione autentica, comincia davvero l’apprendimento.

